Vi piacerebbe un siero semplice semplice da applicare al mattino e alla sera per un paio di settimane e capace di regalare um effetto simile a quello di un intervento di microchirurgia estetica? È questa la nuova rivoluzione della cosmesi. Che, dopo aver convinto uomini e donne dell'importanza di idratare, esfoliare, nutrire come unici rimedi contro le rughe, oggi annuncia un nuovo obiettivo: spianare i segni dell'età, ridefinire i contorni del viso, riempire i microsolchi di espressione sulla fronte come attorno alle labbra. Una cosmesi che copia materiali e tecniche della chirurgia estetica (quella delle rughe riempite con iniezioni (e della microchirurgia (quella del botulino e dei minilifting). Con quali risultati? Forse è presto per dirlo e bisognerà aspettare un paio d'anni per assimilare fino in fondo la nuova tendenza, come del resto è accaduto negli anni scorsi con la parola d'ordine esfoliare a cui i più scettici dapprima non hanno creduto salvo poi ricredersi di fronte alle rinnovate luminosità raggiunte grazie ai retinoli, ai glicolici, ai fruttati.

Quella crema è un bisturi
Gomme. Amminoacidi. Proteine. Sostanze che simulano tecniche e materiali dei chirurghi. E rivoluzionano la guerra alle rughe

di Agnese Ferrara (L ´espresso 6 marzo 2003)

Una nuova generazione di cosmetici punta il viso con un effeto lifting duraturo
Comunque sia, oggi sono proprio i nuovi prodotti anti-rughe Che s'ispirano alla chirurgia a dare nuovo ossigeno a un orizzonte, quello della cosmesi, che talvolta pare inflazionato e così pieno di messaggi pubblicitari da risultare spesso una Babele in cui i consumatori stentano a ritrovarsi. Così la crisi economica finisce col farsi sentire anche nel supermercato della bellezza: e quest'anno il Cosmoprof, la principale kermesse internazionale che si tiene alla fiera di Bologna dal 7 al 10 marzo, interamente dedicata ai cosmetici (clonata tal quale perfino a San Paolo, Hong Kong e Las Vegas), apre le porte più in sordina del solito, per la prima volta dopo almeno vent'anni di crescita e ottimismo. «Il comparto della cosmesi italiana registra un andamento ancora positivo», afferma Gianfranco Di Natale, direttore generale dell'Unipro (Unione nazionale industrie di profumeria): «E sicuramente al di sopra di altri comparti dei beni di consumo molto più influenzati dall'intera crisi economica mondiale in corso. La cosmetica evidenzia però un netto rallentamento del ritmo di crescita rispetto agli anni passati e le performance migliori si hanno sul mercato internazionale».
Al Cosmoprof le aziende metteranno in mostra i loro gioielli, dal make up alla profumeria. Ma la vera novità scientifica di questo 2003 sono proprio i sieri, i fluidi e i gel che non idratano né proteggono, ma fondamentalmente stirano la pelle. Genio ispiratore è la famosa tossina botulinica, usata dai medici per distendere le rughe perché promettono risultati sovrapponibili. L'idea è venuta, inizialmente, proprio ai chirurghi plastici e estetici. I maghi del bisturi brasiliani fra i più noti al mondo, da Romulo Mene (l'inventore dell'acido glicolico antirughe) a Ricardo Moro, dichiarano morte e sepolte le classiche creme idratanti. I detentori dell'unica arte in grado di ringiovanire davvero la pelle, fiutando il business e una nuova fetta di mercato possibile, hanno deciso di occuparsi anche delle donne più restie al bisturi. Ma soprattutto di allargare il mercato a quei consumatori che vorrebbero frenare le rughe ma non
si possono permettere un lifting. È di Romulo Mene l'invenzione dei primi sieri cosmetici botulino-simili, in grado cioè di spianare le "zampe di gallina", proprio come il potente veleno prodotto dal batterio botulino. I prodotti creati dallo specialista per l'azienda Mac-Pharma hanno avuto un successo mondiale e ora sono venduti anche in Italia. Dal primo siero ad oggi la casa produttrice ha creato una linea completa, compreso un peeling che in poche ore promette di aumentare perfino il volume delle labbra. Tutto senza usare alcun prodotto iniettabile. Cosa contengono questi sieri novità? Il botulino è davvero finito in un vasetto di crema? «Nei sieri raccomandati dai chirurghi estetici per l'effetto lifting in realtà non c'è traccia di tossina botulinica», spiega Marco Gasparotti, docente di chirurgia estetica all'università Tor Vergata di Roma: «Alla base delle formule ci sono invece alcuni enzimi e amminoacidi in grado di inibire la trasmissione di acetilcolina, sostanza chimica liberata dalle terminazioni nervose che fa contrarre i muscoli e quindi crea la ruga. L'effetto si vede dopo un mese di applicazioni quotidiane perché la quantità di ngrediente attivo è minima. L'applicazione deve essere però eseguita con molta attenzione; conclude Gasparotti: «È bene evitare il contatto con la bocca e gli occhi perché la molecola può anche scatenare irritazioni fastidiose».
Alla felice idea dei chirurghi plastici hanno aderito immediatamente anche i colossi mondiali della cosmesi, attenti a cogliere le tendenze per farne fenomeno di massa: Lancôme, Dior, Helena Rubinstein, Shiseido, Clinique, Vichy, Lancaster estendono il concetto ai cosmetici, formulando sieri e proponendo linee nuove di zecca, dotate di proprietà ai confini della scienza medica: correzione rughe, effetto lifting, anti-gravità, botulino-simile. Fra gli ingredienti dei nuovi prodotti, tutti rigorosamente coperti da brevetto, ancora una volta non c'è il botulino ma ci sono, invece, derivati del silicio e della mica, acrilati e nylon, proteine, polimeri e aminoacidi, gomme ricavate dai semi di soia e dalle radici di piante orientali. Tutti ingredienti ad azione filmogena che, grazie all'effetto ottico, minimizza linee e imperfezioni.
A prendere spunto dalla chirurgia estetica per realizzare nuovi prodotti antirughe è anche la nuovissima linea crema-siero Expressionist di Helena Rubinstein. Se in chirurgia, alcune sostanze riempitive vengono iniettate sotto la pelle, i laboratori Rubinstein hanno messo a punto una formula che mira a diminuire le microtensioni del derma, migliorando l'elasticità della pelle: si tratta di due complessi inediti: il B-Neutrox, che limita l'ingresso di calcio
nei fibroblasti, e uno stimolante ad azione energizzante per dinamizzare la pelle.
Altra novità è l'idea di combattere le rughe puntando sulle microcontrazioni delle zone di tensione cutanea. Infatti, sarebbero proprio le contrazioni ripetute, esercitate dai muscoli sottocutanei in corrispondenza delle zone d'espressione del viso, a creare le tensioni dell'epidermide. Queste forze di trazione tenderebbero a modificare perfino i fibroblasti. Spiega Cristina Emanuel, direzione scientifica L'Oréal Italia: «I nuovi cosmetici non agiscono più solo sulle piccole rughe e contro la secchezza della pelle. Qualche anno fa la scoperta della vitamina A (il retinolo) e degli alfa e beta idrossiacidi permisero alla cosmesi di fare prodotti capaci di esfoliare e rigenerare la pelle.
Oggi abbiamo un altro obiettivo ancora e puntiamo proprio alla distensione immediata delle rughe. Per fare questo ci affidiamo all'azione di speciali polimeri tensori che in realtà agiscono in superficie con un effetto puramente meccanico. Una volta asciugati sulla cute e fra le rughe, provocano delle contrazioni interne che producono una distensione dei solchi e tendono a farli scomparire per qualche ora. Gli effetti si riscontrano già dopo 15 minuti
dall'applicazione e dopo avere lavato la pelle scompaiono». La descrizione è molto incoraggiante, ma come si fa a misurate che questi effetti distendano davvero le rughe? «Abbiamo sviluppato un modello sperimentale su reticoli di collagene e fibroblasti per valutare le azioni delle sostanze attive. A queste seguono le valutazioni cliniche eseguite dai dermatologi», conclude Emanuel.
Belle notizie per le persone a caccia di pelle tesa e giovane. Perché è vero che la crisi economica incalza ma sulla cura della propria pelle non si risparmia, tanto che l'Isplad (International society of plastic and aesthetic dermatology) per tutto il mese di marzo offre alle donne italiane la possibilità di andare negli ambulatori dei dermatologi associati (telefonando al numero verde 800 175300) per una valutazione gratuita della propria condizione, con consigli di bellezza e suggerimenti per mantenere la pelle sana. Di malattie cutanee quindi non se ne parla ma sembra importare poco alle donne, rivela l'osservatorio Diorscience di Parigi, centro di analisi dei desideri femminili in tema di bellezza, secondo cui il 73 per cento delle italiane si dice preoccupato soprattutto per i segni dell'invecchiamento cutaneo. Anche secondo una recente indagine, eseguita su un campione rappresentativo di donne e condotta da, Eurisko-Omnibus per la multinazionale Vichy, risulta che le italiane di tutte le età oggi si prendono cura della propria pelle (le giovani in massa, dopo i 55 anni meno). Nettamente inferiore invece il numero di donne che considera il cosmetico valido per rallentare i segni dell'età (soltanto il 36 per cento ci crede, il resto poco o per niente). Ben vengano dunque i nuovi fluidi dalle grandi promesse. Che aprono l'era dei cosmetici non cosmetici, dei liftanti anti-microcontrazioni che hanno l'ambizione di scalzare perfino il potente botulino iniettato dai chirurghi, contrastando la forza di gravità come fa il bisturi ma senza i costi e medicalizzazioni che la chirurgia comporta. Vedremo come andrà a finire.

ha collaborato Antonia Matarrese